Approvato il bilancio 2010 di Esselunga: buona la crescita del fatturato (+ 5,0%)

Approvato il bilancio 2010 di Esselunga: buona la crescita del fatturato (+ 5,0%)

30 maggio 2011

Aperti due punti di vendita. E’ continuata la politica deflattiva dei prezzi di vendita.

E’ stato approvato nei giorni scorsi, sotto la Presidenza di Bernardo Caprotti, il bilancio consolidato del Gruppo Esselunga al 31 dicembre 2010 redatto secondo i principi contabili internazionali IFRS. In sintesi:
VENDITE: 6.357,3 milioni (+ 5,0%)
UTILE NETTO DI GRUPPO: 213,1 milioni contro i 187,6 milioni del 2009. Questo andamento dell’Utile Netto tra i due esercizi è stato influenzato dall’effetto della contabilizzazione delle manifestazioni a premio richiesta dai principi contabili internazionali. L’applicazione di questa metodologia ha infatti impattato in maniera molto diversa nei due esercizi. Senza questo effetto l’Utile Netto sarebbe diminuito a 197,3 milioni del 2010 dai 210,2 milioni del 2009.

Vendite e politica commerciale
Nonostante la forte contrazione dei consumi, Esselunga ha incrementato le proprie vendite del 5,0% rispetto al 2009. A parità di rete la crescita è stata di oltre il 2%, a fronte di un mercato in diminuzione di circa il 2%.
Esselunga ha proseguito, anche nel 2010, con una decisa politica di contenimento dei prezzi che ha generato, in due anni, una deflazione superiore al 3%. L’effetto prezzi è stato determinato dalla forte spinta promozionale e dal contributo deflattivo delle vendite a marchio privato che hanno evidenziato significativi incrementi. La politica di contenimento dei prezzi ha consentito ad Esselunga di essere, anche nel 2010, nei primi posti della classifica di Altroconsumo relativa alle insegne più convenienti.

Risultati economico-finanziari
Il risultato operativo è pari a € 364,4 milioni, in crescita dell’11,8% rispetto al 2009. Anche l’utile netto è in crescita e raggiunge € 213,1 milioni contro €187,6 milioni del 2009, dopo aver contabilizzato imposte sul reddito di € 132,6 milioni rispetto ai € 113,9 milioni dell’anno precedente.
Nel valutare la redditività va considerato il menzionato impatto che ha avuto la contabilizzazione delle manifestazioni a premio richiesta dai principi contabili internazionali. Senza questo effetto il risultato operativo sarebbe stato di 341,4 milioni, inferiore rispetto ai 358,7 milioni del 2009 a causa dei maggiori ammortamenti e svalutazioni.
L’indebitamento finanziario netto cresce a € 259,3 milioni da € 201,5 milioni di fine 2009 per i maggiori investimenti effettuati nel corso del 2010, investimenti che nell’anno sono stati pari a € 357,9 milioni dedicati principalmente allo sviluppo e all’ammodernamento della rete vendita, dei centri di lavorazione e dei poli logistici. Nel corso del 2010, Esselunga ha aperto i nuovi punti vendita di Stezzano (BG) e Desenzano (BS).
L’organico medio si attesta a 19.322 in crescita rispetto al 2009, con una presenza di personale femminile del 48%.

Nei primi mesi del 2011 ha riaperto - ampliato e rinnovato - lo storico negozio di Via Losanna a Milano. Alle porte di Torino ha poi aperto il negozio di Moncalieri, classificato in classe “A” energetica secondo i parametri della Regione Piemonte.
Il 2011 si sta caratterizzando per le notevoli pressioni inflazionistiche provenienti dai listini di acquisto. Lo sforzo di Esselunga sarà comunque indirizzato a contenere queste spinte per salvaguardare il potere d’acquisto dei clienti. Pertanto si prevede una marginalità in calo.

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