Bilancio di Sostenibilità 2019

182 ESSELUNGA 7.1.2 UN IMPEGNO DI AMPIO RESPIRO: ARCHITETTURA E RIQUALIFICAZIONE URBANA Negozio di Pescia Esselunga non ha mai trascurato la passione del suo fondatore per l’architettura: ogni nuovo negozio è una sfida di estetica e identità, di tradizione e innovazione, con un’attenzione particolare in termini di riqualificazione del territorio e integrazione con la comunità. Molti negozi di nuova costruzione sono stati realizzati in aree dismesse e integrati nel tessuto urbano, con un importante contenimento del consumo di suolo. Dove necessario, le aree vengono bonificate, rimuovendo le fonti di possibili rischi ambientali che, nel tempo, potrebbero determinare la contaminazione dei suoli, delle falde o dell’aria e danneggiare anche le zone circostanti. Ogni area recuperata con l’apertura di un nuovo negozio racchiude una storia. Il primo intervento di recupero di archeologia industriale risale al 1987, anno in cui l’ex stazione tramviaria di Pescia diventa un negozio Esselunga. L’anno successivo anche il cappellificio Borsalino, storico stabilimento di Alessandria, viene salvato dal degrado urbano con il contributo di Ignazio Gardella . Così come la concessionaria Lancia di via Novoli a Firenze, l’Innocenti di via Pitteri a Milano (Rubattino), la fabbrica di marmi in via Aurelia a Carrara e il cotonificio Cantoni a Legnano. Anche la manifattura Caprotti, negli spazi in cui un tempo si tesseva e filava il cotone, è stata oggetto di riconversione diventando il negozio Esselunga di Macherio.

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